
Attraverso le attività di questo pacchetto di lavoro si raccoglieranno i risultati delle attività sperimentali per verificare che essi rispondano ai fabbisogni manifestati dalle aziende coinvolte. Allo stesso tempo, i risultati saranno valutati da un punto di vista economico, per comprenderne il loro impatto una volta introdotti nelle diverse realtà aziendali. Con il supporto delle aziende si procederà all’analisi dei costi e dei benefici connessi ai diversi modelli colturali sperimentati per le specie officinali selezionate: si stimeranno i costi di produzione del modello colturale sperimentale che mostra le performance migliori rispetto all’obiettivo di ottenere oli essenziali ad alto valore qualitativo e da collocare sul mercato in relazione al loro potenziale uso (officinale, cosmetico e fitoterapico).
Saranno valutati, inoltre, i benefici ambientali generati dalla introduzione delle colture officinali nel contesto territoriale in cui le aziende si collocano, tra cui: la tutela della biodiversità, il supporto agli impollinatori, il minore rischio incendi dovuto al corretto smaltimento degli scarti legnosi tramite produzione di biochar, il contributo alla fissazione di carbonio nel suolo, la riabilitazione della funzionalità della risorsa suolo, la riduzione dell’apporto di fertilizzanti di sintesi e di prodotti fitosanitari, il risparmio idrico dovuto all’applicazione di biochar, la riduzione dell’erosione del suolo dovuta alla copertura vegetale.
Saranno, infine, stilate delle linee guida dirette ad aziende biologiche che vogliono attivare la produzione di officinali su terreni marginali per permettere la replicabilità del modello colturale elaborato.
Responsabile WP: Isabel Nogués (CNR-IRET)
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