
Monte Soratte, “isola” di montagna che domina la valle del Tevere, è qui che siamo andati a prendere le piante di elicriso che crescono spontaneamente sui pendii rocciosi in mezzo a tante altre piante tipiche della macchia mediterranea.
Un profumo di liquirizia ci avvolge, sulle parti più rocciose e impervie l’elicriso si sporge colorando il pendio di un verde tenue. Dei piccoli puntini gialli in cima ci annunciano che sono pronti per sbocciare nel tipico fiore a bottone.
Ne raccogliamo parecchie, perché da queste piante spontanee ed autoctone del territorio dovremo realizzare le talee che saranno poi destinate ai terreni degradati delle aziende che prendono parte al progetto e sottoposte ai trattamenti previsti: terreno tal quale, compost, biochar, compost+biochar.
Adagiamo dolcemente i rami tagliati in una sporta di cotone e si ritorna alle serre del CNR-IRET, dove tutto è pronto per la messa a dimora delle talee.
CREDITS FOTO: Enrico Blasi.




