
L’elicriso, per la scienza Helichrysum italicum, è una pianta aromatica perenne della famiglia delle Asteraceae, molto caratteristica della macchia mediterranea. È facilmente riconoscibile per le sue foglie grigio-argentee, ricoperte da una sottile peluria, e per i piccoli fiori giallo oro che mantengono a lungo il loro colore anche dopo l’essiccazione. Ha una profumazione molto intensa e tipica che ricorda la liquirizia.
L’elicriso cresce spontaneamente in ambienti caldi, soleggiati e piuttosto aridi. Predilige terreni sabbiosi, pietrosi o calcarei, zone costiere e collinari, ambienti ben drenati e poveri di sostanza organica, esposizioni in pieno sole.
È una specie particolarmente resistente alla siccità e al vento salmastro, motivo per cui è molto comune lungo le coste mediterranee e sulle dune litoranee. Può crescere dal livello del mare fino a oltre 2.000 metri di altitudine in alcune aree montane.
La specie è tipica del bacino del Mediterraneo. In Italia è presente soprattutto lungo le coste tirreniche e adriatiche, nelle regioni centro-meridionali, in Sardegna e Corsica (considerate tra le aree più importanti per la produzione di olio essenziale di alta qualità), negli ambienti aridi degli Appennini.
L’elicriso è inoltre presente in altre regioni mediterranee di Spagna, Francia, Grecia e nei Balcani. Alcune specie del genere Helichrysum sono diffuse anche in Sudafrica e Australia.
L’elicriso è molto apprezzato in cosmetica grazie ai suoi estratti e soprattutto al suo olio essenziale, ricco di composti aromatici come acetato di nerile, nerolo e italidioni.
Il nome “elicriso” deriva dal greco hélios (sole) e chrysós (oro), un riferimento al colore brillante dei suoi fiori. Nelle zone costiere mediterranee il suo profumo è spesso considerato uno degli aromi più caratteristici della macchia mediterranea.
Questa pianta officinale è stata scelta per la sperimentazione del progetto poiché è una pianta pioniera che si adatta molto bene in terreni aridi e a scarsità di suolo, caratteristiche tipiche dei suoli degradati e perché è naturalmente presente nei territori delle due aziende in cui sarà effettuata la sperimentazione.
CREDITS FOTO: Enrico Blasi.

