
Il biochar è un residuo solido carbonioso (con tenore di carbonio superiore al 60%) ottenuto da pirolisi della biomassa vegetale, che viene incorporato nel suolo per migliorarne la funzionalità.
Apporta al terreno carbonio stabile e a lentissimo rilascio, contribuisce a trattenere i nutrienti, regola e migliora le caratteristiche di ritenzione idrica dei terreni e ne corregge il pH. Nei terreni contaminati, per le sue proprietà chimico-fisiche, contribuisce al contenimento dei metalli pesanti e alla degradazione dei composti organici.
L’applicazione di biochar come ammendante gioca un ruolo importante nel recupero di suoli degradati; può essere applicato per aumentare la fertilità e la ritensione idrica di terreni agrari ma anche per il trattamento di terreni contaminati.
Nel caso di applicazione su terreni poco fertili, studi recenti hanno dimostrato come l’applicazione combinata di biochar ed ammendanti organici può portare ad un miglioramento ulteriore delle proprietà fisiche, chimiche e biologiche del suolo. Infatti, l’uso combinato di biochar e compost ha un effetto sinergico positivo nel contenuto di nutrienti e nella capacità di ritenzione idrica del suolo. Ulteriori vantaggi dell’aggiunta di compost e biochar al suolo sono la promozione dell’attività microbiologica, la riduzione delle perdite causate dall’erosione, il miglioramento della stabilità strutturale, e l’aumento della capacità di sequestro di carbonio dovuta alla stabilità a lungo termine del biochar.
Nell’area mediterranea, questo approccio integrato potrebbe contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile ed ecologico, e alla mitigazione del cambiamento climatico.
Il biochar è stato ufficialmente incluso tra gli ammendanti ammessi in agricoltura, con decreto ministeriale 22 giugno 2015 ed è quindi utilizzabile in agricoltura convenzionale e integrata.
Nel 2019 il Regolamento di Esecuzione (UE) 2019/2164 della Commissione Europea (17/12/19) ha incluso il biochar nell’elenco degli ammendanti utilizzabili in agricoltura biologica (autorizzazione a norma del regolamento CE 834/2007).
Per il riconoscimento del biochar in agricoltura biologica anche a livello nazionale occorre attendere il DM 10/10/2022 (pubblicato il 29 dicembre 2022), con l’inserimento dello stesso nell’allegato 13 del D.Lgs. 75/2010. Per l’impiego in agricoltura biologica è stato inserito un limite massimo maggiormente restrittivo per il contenuto di IPA.

